La felicità viene dal successo. O sarà il contrario?

Rematori visti dall’alto

La felicità viene dal successo. O sarà il contrario?

La società occidentale ha un credo: lavora sodo, così avrai successo e di conseguenza sarai felice. Da vari studi emerge tuttavia che le cose non funzionano proprio così. Va comunque premesso che misurare la felicità è sempre un’impresa difficile. La felicità è qualcosa di molto soggettivo e ognuno la sente e apprezza in modo differente.

Malgrado ciò, parecchi ricercatori si sono interessati a come felicità e successo interagiscono. Sonja Lyubomirsky, Laura King e Ed Diener hanno confrontato i dati di 225 studi e sono giunti alla conclusione che sono le persone felici ad avere più successo (e non il contrario). Questo è vero sul piano professionale, relazionale e della salute. Inoltre, come se non bastasse, si tratta di persone che spesso guadagnano di più. A quanto pare, quindi, la felicità non è solo una conseguenza del successo, ma anche una sua causa.

Per un’azienda è vantaggioso avere dipendenti felici. Il personale rimane più a lungo fedele alla ditta, la motivazione degli impiegati è più alta e diminuiscono le assenze per cause di malattia. Sembra inoltre che i dipendenti felici siano fino al 20% più produttivi e nel campo delle vendite ottengano risultati fino al 37% più elevati. Non c’è da stupirsi, considerato che le emozioni positive migliorano anche le nostre capacità cognitive.

Nel 2018 è uscito uno studio coedito dall’IBM Smarter Workforce Institute in cui si sono analizzati l’ambiente lavorativo ideale e l’impatto che esso ha a livello finanziario per il datore di lavoro. Lo studio ha portato alla creazione dell’Employee Experience Index (EXI), un indice che misura e valuta l’esperienza di lavoro dal punto di vista dei dipendenti basandosi su cinque parametri. Uno di questi è il grado di soddisfazione. Le 25 imprese con l’EXI più elevato hanno ottenuto un risultato economico quasi due volte superiore rispetto a quelle con un EXI molto basso.

L’economia sta lentamente cominciando a tener conto di tutto ciò. Varie aziende hanno per esempio nominato degli addetti alla felicità e infatti sulla piattaforma online LinkedIn si trovano oggi migliaia di persone il cui titolo professionale è «Chief Happiness Officer». Da Google si parla di «Jolly Good Fellow», una funzione già ricoperta da Chade-Meng Tan, un ex ingegnere informatico che ora scrive bestseller e viaggia per il mondo con un messaggio pacifista. 

Foto di una mongolfiera vista da sotto

Estrazione: un volo in mongolfiera per due

Vista dall’alto, la Terra è tutta un’altra cosa. A chi volesse provare l’esperienza di un cambio di prospettiva consigliamo un giro in mongolfiera. La sensazione che si prova è bellissima, soprattutto a due!