La strettoia del commercio mondiale

Una grande nave cargo nel Canale di Suez

La strettoia del commercio mondiale

In marzo di quest’anno, la nave Ever Given si è arenata nel Canale di Suez, provocando un ingorgo che è durato diversi giorni. L’incidente ha provocato un arresto temporaneo del commercio mondiale.

Il nostro mondo globalizzato non potrebbe esistere senza le navi portacontainer. 
Lo si è visto durante l’episodio dell’incagliamento della Ever Given nel Canale di Suez. Nel mese di marzo 2020, la nave cargo ha bloccato lo storico passaggio commerciale nordafricano.
Già nel XIII secolo avanti Cristo il faraone Ramesse II aveva voluto collegare il Mar Rosso e il Mediterraneo.
Tuttavia, il cantiere non fu mai concluso, nemmeno sotto l’egida dei regnanti successivi che tentarono l’impresa. Per esempio Napoleone, che dopo l’invasione dell’Egitto nel 1798 aveva contemplato tale idea.
Per finire si dovette attendere la seconda metà del XIX secolo perché il progetto fosse realizzato. I lavori furono diretti dal diplomatico e imprenditore francese Ferdinand de Lesseps su incarico del viceré egiziano Said Pascià.
Parteciparono al cantiere circa 1,5 milioni di persone, 125 000 delle quali perirono sul lavoro.
A novembre del 1869 la prima nave attraversò lo il canale, segnando l’ora zero del mondo globalizzato odierno.
Con l’apertura del Canale di Suez, la velocità degli scambi commerciali intercontinentali quadruplicò, perché non fu più necessario circumnavigare l’Africa: un risparmio di oltre 6000 chilometri di percorso.
Dal 2015 alcune parti del canale sono a due corsie, un raddoppio che consente quindi alle navi di circolare contemporaneamente in ambo le direzioni. 
In questo modo è più facile fare soldi: nel 2018 sono passate da Suez 18 174 navi, che hanno permesso all’Egitto di incassare ben 5,9 miliardi di dollari.
Ma questo passaggio di poco meno di 200 chilometri è importante per il mondo intero, non solo per l’Egitto. Circa il 12 per cento di tutte le merci passa dal Canale di Suez.
È in particolare il caso dei prodotti «Made in China» che finiscono nei negozi europei: passa per esempio da Suez il 98 per cento della merce di provenienza cinese che viene venduta in Germania.
L’incidente della Ever Given in Egitto ha rischiato di creare problemi di fornitura anche per la Svizzera. L’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE) ha tuttavia assicurato che i rifornimenti erano garantiti.

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