Una ricerca online finanzia il 2% di un albero

Foto aerea di un bosco autunnale

Una ricerca online finanzia il 2% di un albero

Ecosia è un motore di ricerca proprio come Google e al contempo non potrebbe essere più diverso. Certo, l’aspetto e la funzione sono tutto sommato uguali: si inseriscono parole chiave e in men che non si dica appare una lunga lista di risultati di ricerca. Dopotutto, i motori di ricerca funzionano sempre secondo lo stesso principio.

Cambia invece molto quanto succede tutt’intorno. Una prima enorme differenza è la fetta di mercato imbattibile che occupa Google rispetto alla concorrenza: 90 punti percentuali in più rispetto al secondo motore più usato, ossia Bing della Microsoft, che è anche quello da cui trae i propri risultati Ecosia.

Mentre Google inghiotte un’impresa dopo l’altra, digitalizza il mondo un pezzo alla volta – rendendolo così anche più accessibile – e si sforza di essere all’avanguardia di ogni tecnologia o progresso, alla Microsoft preme soprattutto che la gente passi meno tempo su Google e più tempo su Bing. A tale scopo ha deciso di investire un bel po’ di denaro per una buona causa.

Facendo ricerche con Ecosia, si contribuisce a piantare alberi e quindi a ridurre la propria impronta di CO2. Una ricerca online genera infatti circa 0,2 grammi di anidride carbonica. Per finanziare un albero ci vogliono intorno alle 45 ricerche e un albero assorbe nel corso della sua vita più o meno 50 kg di del famigerato gas a effetto serra. Detto altrimenti, un albero assorbe l’equivalente di 250'000 ricerche, le quali finanziano a loro volta almeno 5500 alberi se effettuate con Ecosia.

Dal 2009, anno di fondazione, grazie a Ecosia si sono potuti piantare quasi 40 milioni di alberi. Ma da dove viene il denaro? Bing non è solo la fonte dei risultati di ricerca di Ecosia, ma anche dei suoi annunci pubblicitari. La Microsoft versa una commissione a Ecosia per le entrate ricavate da queste pubblicità. Almeno l’80% di questo denaro viene poi speso per piantare alberi.

In dicembre dell’anno della sua creazione, il 2009 per l’appunto, Ecosia ha donato al WWF 2500 euro. In dicembre del 2017 l’azienda, che nel frattempo ha assunto una quarantina di nuovi collaboratori, ha investito ben 470'000 euro in progetti di rimboschimento da lei scelti in tutto il mondo. Allo scopo di rendere tutto ciò trasparente, ogni mese vengono pubblicati rapporti finanziari che mostrano tutte le cifre.

Il motore di ricerca che uso è…

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