Una seconda vita

Foto di viti e cacciavite posati sulle istruzioni per il montaggio di un mobile

Una seconda vita

Da gennaio e per tre mesi, all’insegna del motto «Second life», ossia «Seconda vita», l’azienda svedese di mobili IKEA riacquista mobili usati selezionati. L’assortimento consiste di telai per letti, sedie, poltrone, tavoli, credenze e mobilio d’ufficio degli ultimi dieci anni.

Per ragioni d’igiene, divani e materassi non vengono ripresi. Se un articolo è completamente montato, sicuro da usare e in buono stato, i clienti possono ottenere in cambio un buono di un valore fino al 60 per cento del prezzo di vendita originale.

L’idea è nata in seguito a un sondaggio condotto da IKEA nel 2016, che ha rivelato che gli svizzeri accumulano tonnellate di mobili inutilizzati nelle cantine e nei solai. I professionisti che rivendono mobili usati spesso rifiutano gli articoli IKEA, che quindi fanno polvere per anni in un angolino della casa e alla fine vengono buttati.

Con questo progetto, IKEA vuole promuovere la cosiddetta economia circolare. L’approccio «cradle to cradle», ossia «da culla a culla», mira a riciclare la maggior quantità possibile di materie prime contenute in un prodotto dopo la fine della sua durata di vita.

In altre parole, si cerca innanzitutto di proporre i mobili IKEA non utilizzati a potenziali nuovi proprietari. La merce che dopo un certo tempo è rimasta invenduta viene smaltita. In questo caso, si pratica la raccolta differenziata, affinché tutto possa tornare nel ciclo naturale dei materiali.

Secondo i responsabili di IKEA, il progetto pilota sta andando così bene, che alla filiale di Spreitenbach quasi nessun pezzo riacquistato rimane in negozio a lungo. Se l’esperimento dovessero riuscire, magari ben presto potremo portare in tutte le filiali svizzere i nostri scaffali Billy o Expedit inutilizzati e ricevere in cambio un buono d’acquisto: una bella cosa per i mobili, che avranno una seconda vita, per l’ambiente e per il portamonete.
 

Foto di due persone in tuta spaziale davanti alla base scientifica nel deserto dello Utah

Mobili marziani?

IKEA invia i suoi designer su Marte! Vabbè, quasi: in una simulazione di Marte. Ma che ha a che vedere IKEA con Marte e perché intraprendere un’operazione del genere? Ha senso?